La corsa

Il Palio di Casole d’Elsa è una corsa di cavalli, montati a pelo da fantini, che si svolge ogni anno la seconda domenica di luglio alle ore 19,00 in onore di San Isidoro. Le sue origini non sono certe. Il Palio più antico conservato risale al 1871, ma è ragionevole ipotizzare che la tradizione di questo Palio di campagna sia molto più antica
La corsa viene effettuata, cavalcando a pelo, su un’apposita pista in terra battuta, lunga ca.950 mt. lineari, che ha la peculiare caratteristica di svilupparsi in salita e che, quindi, rende la gara particolarmente impegnativa sia per i cavalli che per i fantini. E’ un palio definito alla “romana” o “palio lungo” cioè che ha un punto di partenza diverso da quello di arrivo e quindi non circolare come il Palio di Siena. La settimana prima del Palio è caratterizzata da serate di feste e cene nelle contrade.
Le contrade che vi partecipano sono 6 e corrispondono a precise divisioni territoriali: Rivellino, Pievalle, Campagna, Il Merlo, Cavallano, Monteguidi. Ogni contrada ha colori propri ed uno stemma che la identifica. E’ regolamentata da uno statuto, guidata da un Capitano e rappresentata da un Presidente.
Uno specifico Regolamento approvato dal Consiglio Comunale disciplina tutte le procedure relative alla manifestazione, affidando al Consiglio del Palio la gestione dell’organizzazione della corsa e di tutte le fasi che la precedono.

La storia del Palio

Il Palio di Casole fa parte di una tradizione storico culturale ormai radicata e consolidata da secoli nel territorio della provincia di Siena. Questa manifestazione rievoca, infatti, circostanze, usi, costumi e modi di essere della gente della campagna toscana di metà ‘800, periodo al quale risalgono le testimonianze certe, anche se le origini potrebbero avere radici più remote.
I festeggiamenti, che si concludevano con una corsa di cavalli, avvenivano annualmente, in onore di Sant’Isidoro, santo contadino, per rafforzare la vocazione agricola del territorio comunale.
Il Palio veniva disputato dalle più importanti tenute agricole di allora (Scheggi, D’Albertis, Querceto, Monteguidi, La Pergola, ecc.) che rappresentavano in effetti tutto il territorio.
La manifestazione che aveva la sua continuità, si interruppe alla fine degli anni sessanta, in conseguenza dello spopolamento delle campagne per una forte migrazione verso le industriose città confinanti.
Tuttavia, nella gente rimasta, lo spirito della tradizione non era mai sopito e nel 1976 il paese ritrovò nuove energie che riuscirono a dare nuova vita alla antica tradizione del Palio.
Di fronte ad una mutata realtà sociale, nacque anche un nuovo regolamento e le fattorie vennero sostituite da nuove entità, che rappresentavano porzioni precise del territorio comunale. Nacquero così le contrade di Rivellino, Pievalle, Il Merlo, Cavallano, Monteguidi e Casole Campagna. Da lì in poi il Palio ha riacquistato la continuità che si era interrotta per circa venti anni e si è caratterizzato per una crescente partecipazione della popolazione, che ha riabbracciato con grande entusiasmo la vecchia tradizione.
Oggi le contrade sono ben inserite nel tessuto sociale casolese, ben strutturate e svolgono un’attività che va oltre i giorni della festa, anche se trovano la sua massima espressione nel momento della lotta per la conquista del dipinto.

Le sei contrade

 

 

CASOLE CAMPAGNA

Colore di rappresentanza: Arancione

Capitano: Antonio Tramonte

Presidente: Marco Maffei

Palii vinti: 3

Casole Campagna è senza dubbio la contrada più grande, sia dal punto di vista territoriale che da quello di numero di contradaioli. Comprende, appunto, tutta la campagna circostante il Paese, come le zone “La Corsina” e gli “Orli”.

I palii vinti risalgono agli anni 1988, 1999 e al palio straordinario del 2011, tenutosi in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Il “cencio”, dipinto da i ragazzi della scuola media Arnolfo di Cambio di Casole d’Elsa, è stato conquistato con il cavallo Intiveddau e il fantino Luca Minisini.

 

CAVALLANO

Colore di rappresentanza: Bianco e Verde

Capitano: Franco Bianciardi

Presidente: Enrico Signorini

Palii vinti: 5

Cavallano è una delle contrade più antiche, anche se le vittorie risalgono maggiormente a tempi recenti (dal 2000 ha ottenuto 4 vittorie). Il suo territorio interessa, appunto, la frazione Cavallano, poco distante dal Paese.

I palii vinti risalgono agli anni 1983, 2001, 2006, 2010 e l’ultimo nel 2014. Il “cencio”, dipinto da Renato Ferretti, è andato alla contrada Cavallano grazie all’accoppiata cavallo-fantino Narcisco -Simone Mereu.

 IL MERLO

Colore di rappresentanza: Bianco e Nero

Capitano: Francesco Giuliani

Presidente: Jonathan Marranci

Palii vinti: 6

Il Merlo è una delle tre contrade nate dopo il 1976. Infatti, in questo anno, la contrada Cavallano subì una divisione, appunto, in Cavallano (stesso) ed una nuova contrada Il Merlo.

Occupa la frazione omonima Il Merlo, confinante con la frazione Cavallano, da qui nasce la grande rivalità.

I palii vinti risalgono agli anni 1978, 1990, 1995, 1997, 2002 e l’ultimo nel 2012. Il “cencio” è stato dipinto da Giuseppe Ciani ed è stato conquistato con il cavallo Nottifrimmesmai e il fantino Angelo De Pau.

MONTEGUIDI

Colore di rappresentanza: Giallo e Bianco

Capitano: Andrea Pieragnoli

Presidente: Ivan Ceccherini

Palii vinti: 7

Monteguidi è una delle contrade più antiche nella tradizione del Palio, presente anche come tenuta agricola negli anni del 1800.

Il suo territorio interessa la frazione Monteguidi appunto, distante circa 10 km dal Paese.

I palii vinti risalgono agli anni 1982, 1987, 1991, 1998, 2004, 2009 e l’ultimo, dipinto da Cecilia Rigacci nel 2017,  con il cavallo mezzosangue Quan King montato dal  fantino Jacopo Pacini

 

PIEVALLE

Colore di rappresentanza: Giallo e Rosso

Capitano: Bruno Gazzei

Presidente: Andrea Canocchi

Palii vinti: 6

Pievalle è una delle contrade più recenti, nata nel 1984, dopo la divisione di Casole Paese in Pievalle e Rivellino e da qui nasce, infatti, la grande rivalità fra le due contrade. Il suo territorio comprende la parte più a nord del Paese, partendo da Via Roma fino a metà Via Casolani.

I palii vinti risalgono agli anni 1992, 1994, 2003, 2005, 2007 e l’ultimo nel 2013. Il “cencio”, realizzato da Paola Imposimato, è stato vinto grazie al cavallo Narcisco e il fantino Simone Mereu.

 

RIVELLINO

Colore di rappresentanza: Rosso e Nero

Capitano: Mirco Berti

Presidente: Marco Socci

Palii vinti: 10

Rivellino è una delle contrade più recenti nata dalla divisione di Casole Paese nel 1984. La sua più grande rivale è la contrada delle Pievalle, confinante con il suo territorio; esso infatti prende la parte sud del Paese, dalla Località La Concia fino a metà Via Casolani..

I palii vinti risalgono agli anni 1985, 1986, 1989, 1993, 1996, 2000, 2008, 2011, 2015 e l’ultimo nel 2016 con il cavallo Narcisco montato da Simone Mereu.