Pievescola sorge alle pendici della Montagnola, non lontano dal tracciato di fondovalle della via Maremmana.
La sua Pieve, dedicata a San Giovanni Battista, fu fondata al principio del sec. XI dalla contessa Ava di Montemaggio, che poco prima aveva fondato Abbadia a Isola. Probabilmente fece parte della comunità della Suvera. Ha uno schema basilicale a tre absidi con navate divise da pilastri quadrangolari con semicolonne addossate. La facciata, con un campanile a vela a bifora realizzato posteriormente, reca un portale ad architrave sormontata da un arco riempito e sopra una bella trifora in marmo giallo di gusto pisano lucchese, che può essere riferita al soggiorno del maestro pisano Bonamico, quando era impegnato nella pieve di Mensano.
Caratteristiche le finestrelle a croce in corrispondenza delle navate laterali, alle quali corrisponde l’altra sopra l’abside centrale, dove la croce è completata da un’espansione di base. Sul fianco destro, dove poi è stata addossata la sacrestia, era la porta laterale, che sul lato esterno mostra, attorno all’arco, una cornice sagomata di marmo chiaro. La Pieve era fortificata, poiché sulla destra di essa restano lunghi tratti della base di una cinta muraria.
All’interno, sulla parete sinistra, poggiato su due mensole aggiunte in epoca posteriore, è un prospetto di tabernacolo scolpito in marmo e strutturato come la facciata di una chiesa gotica coronata da tre cuspidi. Sulla cuspide centrale è rappresentato lo stemma della famiglia Chigi.
Questo esemplare è databile intorno alla metà del XVI secolo.

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