Il  Palio di Casole è una tradizione molto antica. Difficile stabilirne con precisione il suo inizio, ma è ragionevole ipotizzare una sua origine, anche se con modalità diverse da oggi, al periodo della dominazione della repubblica senese. Era ed è tutt’oggi un Palio di campagna. La dedicazione a Sant’Isidoro non lascia dubbi al riguardo. La corsa si svolge sempre la seconda domenica di luglio, ma le iniziative collegate alla competizione con i cavalli, si succedono per tutta la settimana precedente.

Il lunedì le contrade si affrontano con un torneo di calcetto fra i giovani contradaioli e il mercoledì   le sei contrade  si sfidano in piazza in un “Palio culinario”: Ogni contrada realizza un menù completo ad una  giuria composta dagli chef dei ristoranti casolesi.

Il Venerdì 7 alle 21:00 nella Piazza del Comune viene presentato il dipinto del Palio e successivamente viene effettuata l’estrazione delle batterie di qualificazione per il giorno seguente. Il Sabato  alle 9:00 si effettuano le batterie di qualificazione per la scelta dei cavalli e fantini che saranno abbinati, con estrazione a sorte, alle rispettive contrade.

Uno dei momenti più belli e folkloristici della festa è senza dubbio la cena propiziatoria della vigilia. Ogni contrada ospita  nei propri spazi all’aperto ,una  media di 400 persone, che mangiano , bevono, cantano in un clima di grande allegria, fino a tarda notte.

La domenica i tamburini e sbandieratori delle contrade sfilano in costume tradizionale per partecipare alla benedizione della Santa messa.

Nel pomeriggio alle 16:30 le contrade sfilano di nuovo per le vie del centro storico, e si esibiscono in una competizione per l’assegnazione del Vessillo, il premio per gli sbandieratori migliori. Alle ore 18:00 viene impartita la benedizione ai cavalli, e alle 19 si corre il Palio. La giornata di festa si conclude con i fuochi d’artificio dalla collina di San Niccolò..

Il Palio culinario

La Giuria

Gli sbandieratori

La benedizione dei cavalli

I fuochi

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